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lunedì 30 novembre 2015

A spasso sul Mare!

Nel 1997 l’UNESCO ha dichiarato Vietri sul Mare, insieme agli altri paesi della costiera amalfitana, patrimonio dell’umanità. E adesso scopriamo subito il perché: Vietri sul Mare, prima tappa della costiera amalfitana, ma non è solo questo, è un paesino ricco di emozioni e colori. 
Vietri sul Mare è come una grande famiglia, ad ogni passo si percepisce un’atmosfera allegra e calorosa, data soprattutto dalle botteghe d’artigiani che sbucano da ogni angolo. I compaesani si conoscono tutti, al mattino è quasi un rito: l’odore di pane che si propaga in tutta la piazzetta, un continuo scambio di saluti e chiacchiere fra i passanti, contadini e pescivendoli che decantano la loro mercanzia.
L’elogio più evidente a questa atmosfera possiamo trovarlo in Rione Casilette, all’entrata della piazzetta di Rione troviamo una bellissima poesia dipinta su ceramica, che esprime in pieno l'atmosfera del luogo.

Ma non si ferma qui, tutti i viottoli del centro storico di Vietri danno luogo ad un vero e proprio museo en plein air, ad ogni sguardo possiamo ammirare bellissime mattonelle sia in tema religioso sia con i motivi tradizionali della ceramica vietrese: pastori, contadinelle, chiesette di campagna, rappresentazione delle stagioni e molto altro. Questo tour del museo en plein air prosegue con la produzione artigianale delle botteghe. 

A Vietri è attribuita la fama, in Italia ed all’estero, dell’industria maiolica, attività che persiste dal medioevo. La documentazione più antica risale al XV secolo con la produzione di nuda terracotta, piatti, giare, boccali.
Vietri sul Mare, dal latino (Vetus, Veteris) vecchio, quindi città vecchia sul mare in riferimento ai resti di una passata cittadina. Le origini di questa magica città sono riconducibili all’antica Marcina, città etrusca citata nel trattato storico-geografico di Strabone: “Geografia”. Tale città, per la sua posizione sul mare, aveva soprattutto uno scopo mercantile, dei recenti ritrovamenti archeologici, hanno messo in luce delle tombe con corredo ceramico di stile corinzio. Un’ulteriore conferma della presenza di un’antica città, è il nome assunto nel periodo longobardo: Veteri.
Il principale monumento cittadino è sicuramente la Chiesa di San Giovanni Battista, di impianto seicentesco e sormontata da un’elegante cupola in maiolica. 

Un’altra peculiarità del museo en plein air è sicuramente il presepe artistico in pietra e mattoni, con pastori di ceramica che affascina i turisti dal 1997 ad oggi, ideato da Ferdinando Ciafrone. 



Percorrendo in discesa le stradine di Vietri si giunge ad una sua frazione, Marina di Vietri, anche qui troviamo recenti ritrovamenti archeologici: una struttura termale romana ed un opus reticolatum (antica tecnica dell’edilizia romana). Marina di Vietri è soprattutto famosa per la presenza dei “due fratelli”, secolari scogli siti lungo la costa della spiaggia di Marina. Una sentita leggenda narra di due giovani pastori giunti sulla spiaggia con il loro gregge, questi si fermarono per ammirare stupefatti una fanciulla che dormiva in mezzo al mare. I pastori si gettarono in acqua per salvare la donna a causa di un improvvisa tempesta, ma purtroppo non riuscirono nel loro intento, furono travolti insieme al loro gregge e morirono. La fanciulla era in realtà la figlia del Dio del mare Nettuno, e questo colpito dal loro coraggio tramutò i due pastori in due grandi scogli ed il loro gregge in scogli più piccoli.

Arrivati fin qui, non vi resta che scoprire questo meraviglioso paese con i vostri occhi!


A cura di M.O.N.

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