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martedì 27 ottobre 2015

Granada è un paradiso terrestre



Granada è un paradiso per le sue bellezze, non solamente dal punto di vista naturale, ma anche da quello architettonico. Nella provincia di Granada possiamo notare un contrasto tra l’azzurro della costa tropicale e le bianche vette della Sierra Nevada; quindi questo ci offre la possibilità di sfruttare sia il mare ma anche la neve spostandosi solamente di pochi chilometri.
Granada ha sempre avuto un’importante storia alle spalle, le prove sono i resti preistorici ritrovati come quelli dell’epoca romana. La città è stata dominata dal califfato di Cordova fino a quando il governatore di Granada si rese indipendente e fondò il regno di Taifa de los Zires nel 1013. Alla fine dell’XI secolo l’invasione araba finì con la dinastia ziri e nel 1237 si costituì il regno di Granada, l’ultimo dei principati musulmani nella città sino al 1492. Nel XIV secolo durante il regno di Yusef e Muhammed V a Granada costruirono l’Alhambra e il Generalife.

Il 2 gennaio del 1492 Granada fu conquistata dai re cattolici, anche a Granada Cristoforo Colombo s’incontrò con la regina Isabella la cattolica la quale appoggiò la sua proposta per la sua partenza in America.

L’Alhambra e il Generalife rappresentano la massima potenza architettonica che lasciarono gli arabi in Spagna e oggi, rimane gli edifici più visitati di tutta la nazione. Con una cultura e architettura molto ricca, Granada unisce gli elementi arabi-medievali del quartiere di Albayzin (dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO) con la città cristiana che col passare del tempo ha arricchito Granada con diversi monumenti per la Cattedrale. La Capella reale (nella quale sono conservate le spoglie dei re cattolici) e la Cartuja. Questa città è stata utilizzata anche da alcuni personaggi illustri che plasmarono le loro opere e le emozioni che ebbero per questa città: Washington Irving, Martinez de la Rosa, Ganivet, Garcia Lorca, Manuel de Falla.

Possiamo anche considerare che la Granada di oggi è una città che cresce, e può contare su 237.540 mila abitanti, ha un ambiente universitario fondamentale, difatti c’è l’università più antica e attraente di tutta la Spagna, fondata nel XVI secolo.

Le infrastrutture attuali con nuove superstrade e un moderno aeroporto danno la possibilità allo sviluppo del turismo, che si completa con le realizzazioni di nuovi hotels turistici. Questa ricchezza “di ambienti” si manifesta nel carattere della gente con la gastronomia, le manifestazioni folk, essendo il flamenco il più famoso e caratteristico della zona partecipando anche in numerose feste. Tutti questi punti positivi che Granada si è guadagnata col tempo, invogliano gli stranieri a visitarla e perche no… a viverci pure.

LE ORIGINI DI GRANADA

La regione granadina era popolata dai turdetani (antica popolazione pre-romana, stanziata nelle sponde del Guadalquivir), ereditieri dei tartessi e bastetani.

Il nome Granada appare per la prima volta nell’XI secolo, in precedenza era conosciuto come ILIBERRIS.

I vocaboli turdetani erano di origine greca e il toponimo IBERRI significava “città nuova”. I bastetani erano di origine fenicia, lo dimostrano i resti trovati nei suoi insediamenti. ILIBERRIS fu conquistata da Roma e con loro scompare una R e il suo nome rimase ILIBERIS, il quale fu tradotto dagli arabi come ELVIRA. Sull’etimologia del nome di GRANADA ci sono diverse opinioni. Alcuni autori la associano a GAR-NATA, era una caverna che esisteva nella città e dove si narra ci vivesse NATA la figlia di Don Julian (conte visigoto). Sicuro è che Granada fu chiamata dagli arabi ARROMANA (frutto del melograno) e da qui procede la sua denominazione.

LOCALIZZAZIONE E SITUAZIONE GEOGRAFICA 

Quando gli arabi conquistarono e invasero Granada, nel territorio vi trovarono tre popoli: ILBIRA, CASTELLA y AL-YABUT.

ILIBERIS-ELBERA: era situata nella zona più meridionale della conosciuta Sierra dell’Alguilla (Sierra Elvira). Fu saccheggiata dai barbari e incendiata; i suoi primi abitanti si dovettero trasferire nel luogo che oggi occupa Granada.

Granada, nel IX secolo, era solamente un piccolo villaggio situato nelle sponde del fiume Darro e nella collina, dove adesso è situata l’Alhambra.

Ora la provincia di Granada ha una superficie di 12,500 km, nella quale sorge la pianura coltivata, quindi, sempre verde e le montagne della Sierra Nevada con le sue bellissime cime. Lo stupore si completa con i suoi 102 km di costa tropicale e una temperatura media annuale di 15°; possiamo dire che Granada è una terra privilegiata e quindi merita di essere visitata.

Le crisi e la rottura del califfato di Cordova e della dinastia Omeya fanno si che la Spagna musulmana si sia rotta in piccoli stati o regni di TAIFAS, i quali lottarono continuamente tra di loro considerandosi eredi del Califfo.

A Granada, dopo grandi lotte, si stabilirono i NAZARIES, i quali si fecero vassalli di Fernando III di Castiglia; questa situazione si prolungò fino a quando il regno dei re cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando di Aragona vollero applicare i loro diritti a MULLEY HASAN, il quale negò, e facendo così diedero inizio a una grande lotta tra cristiani e arabi nel paesino di Alhambra, mentre a Granada succedevano alcune cose poco accettabili in quei tempi, perché il principe Muley-Hasan s’innamorò della cristiana Isabella de Solis e ripudiò per lei la sua sposa Fatima/Aixa considerata per i musulmani l’erede del profeta. Muley-Hassan e suo fratello furono costretti a fuggire da Granada e trovano rifugio a Malaga. Dopo alcuni anni di diverbi tra gli arabi e i Cristiani si arrivò al 2 gennaio del 1492, quando Granada diventò interamente Cattolica poiché gli arabi consegnarono anche le chiavi dell’Alhambra ai re Cattolici.

MONUMENTI:

ALHAMBRA E GENERALIFE

L’Alhambra è il monumento più bello che sia rimasto dell’arte araba. S’innalza su una collina chiamata Assabica (rossa), la quale domina la città. Nel IX secolo il fondatore della dinastia Nazarina Mohamed Alhamar, costruì l’Alcazaba o cittadella militare che è la parte più antica dell’Alhambra. Adiacente all’Alhambra c’è il Generalife che era la residenza per le vacanze dei re nazarini. 



CORRAL DEL CARBON 

Era un deposito di merci dei commercianti. Questo è il monumento più antico che lasciarono gli arabi. I cristiani posteriormente lo utilizzarono per fare le rappresentazioni teatrali.

LA CATTEDRALE

Situata al centro di Granada. I lavori iniziarono sopra la moschea maggiore, dopodiché i re cattolici cambiarono il suo ordine e stile. Ora è considerata come la prima chiesa Rinascimentale di tutta la Spagna.

LA CAPPELLA REALE

È stata costruita sotto l’occhio vigile dei re cattolici per custodire le loro tombe. All’esterno è un monumento di origine plateresca.

Altri monumenti che vi consiglio da vedere nella bellissima Granada sono: la Iglesia de San José, el Convento de Santa Catalina, la Ermita de San Sebastian, el Monasterio de la Cartuja, el Carmen de los martires, la Madraza, el Realejo,el Bañuelo, las Torres Bermejas, la Puerta de Elvira, la casa del Chapiz, la casa del Castril, la Iglesia de San Geronimo, la Abadia del Sacromonte, la Iglesia de Santo Domingo, la Iglesia de Santa Ana, Real Chancilleria, Hospital Real, Casa del los Pisas, Hospital de San Juan de Dios, la Basilica de las Angustias nella quale è situata la Patrona della città.

Ma il viaggio in questa splendida terra, non finisce qui...a breve con la seconda parte
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