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martedì 13 ottobre 2015

Castelsardo… il terzo Borgo più bello d’Italia.

Facciamo un salto a Castelsardo, un comune del nord Sardegna. In provincia di Sassari. 



E’ una cittadina medievale che ha conservato il suo antico charm da oltre 900 anni, le sue radici risalgono all’incirca al 1102 in concomitanza con la cittadina di Alghero, difatti entrambe furono fondate dalla famiglia dei Doria (genovesi) e a Castelsardo gli attribuirono il nome di “Castel Genovese”; dopodiché fu conquistata nel 1448 dagli Aragonesi che gli diedero il nome di “Castel-Aragonese” dopo secoli fu proprio la famiglia Sardo-Piemontese a darle il presente nome nel 1700. 

Questo paesotto è ben visibile sia arrivando dalle coste di Porto Torres (NO) che arrivando dall’Isola Rossa (NE). 

Dal centro del paese si percorre una lunga salita che porta sino in cima al castello. La struttura di questo borgo è ben conservata poiché la lontananza del mare ha impedito fenomeni di erosione. All’interno, il castello, ospita il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, uno dei più importanti musei della Sardegna, dedicato alla locale tradizione dell’intreccio dei cestini e altri utensili della vita quotidiana castellanese. 



Dalle terrazze del castello si gode di un panorama incantevole che comprende gran parte della costa settentrionale e l’isola dell’Asinara; All’interno del borgo di Castelsardo sono presenti tre chiese, ma, solamente due sono le più conosciute...la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Cattedrale di Sant’Antonio Abate e la piccola chiesetta del Purgatorio meno conosciuta forse perché è stata utilizzata in passato come cappella per accogliere i corpi dei defunti. 

Attraverso le viuzze in ciottoli del borgo ed a poca distanza dal castello, si può visitare la chiesa medievale "Chiesa di Santa Maria delle Grazie", molto particolare perché non ha una facciata vera e propria, difatti si può accedere alla chiesa solamente da un’unica entrata situata sul lato destro dell’edificio. All’interno è interamente costruita con pietra trachitica e anche calcarea: possiede solamente una navata con un altare maggiore neoclassico. Questa chiesa è famosa a Castelsardo perché all’interno custodisce un Cristo nero interamente di legno di ginepro  risalente al XII secolo. In castellanese viene chiamato “Lu Cristu Nieddu” ed è importante perché all’interno, quasi vicino all’entrata vi è la croce con la quale festeggiano la Settimana Santa come in Spagna…come vedete gli spagnoli hanno lasciato le loro tradizioni anche in questo borgo nel nord Sardegna. 

Facendo una passeggiata sempre nelle vie del borgo, questa volta in discesa, troviamo la Cattedrale di Sant’Antonio Abate. Particolare per la sua posizione posta al di sopra del grande giardino in quale si affaccia sul mare e per il campanile, il quale ha con una bellissima cupola ricoperta in maiolica, in principio utilizzato come faro. 



La facciata completamente in stile gotico e di materiate trachitico ha subito tanti rifacimenti, la chiesa è stata terminata intorno agli anni ’20 del ‘700. All’interno custodisce alcune opere del pittore anonimo denominato “Maestro di Castelsardo”. Sopra l’entrata è il bellissimo ammirare organo a canne settecentesco con ante decorate, considerato il più bello della Sardegna 


Una delle cose che la Cattedrale ci nasconde sono le cripte sotterranee, quattro piccole camerette dove si possono ammirare le opere del maestro, l'argenteria sacra, i dipinti, le tavole e  le pergamene. E’ veramente suggestivo entrare dentro quelle cripte. 

Sotto il pavimento che ora è stato rifatto in legno, ci sono i corpi 20 vescovi mummificati risalenti all’epoca della dominazione spagnola. Le cripte sono di proprietà del Museo Diocesano. 

Su Castelsardo ci sarebbero da scrivere enciclopedie …io continuerò prossimamente online alla scoperta delle tradizioni e dei siti archeologici di Castelsardo … 












a cura di V.T








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